CENTRO STUDI: LA CITTADELLA INNOVA


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Traffico navale nel mare Adriatico - Barletta Città Marinara

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Traffico navale nel mare Adriatico

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TRAFFICO NAVALE NEL MARE ADRIATICO. DA BARLETTA LE RETI PORTUALI DI NAVIGAZIONE. NEI QUADERNI DEL REGIO PORTULANO DI PUGLIA. PER I CODICI DIPLOMATICI DI BARLETTA E VENETO-NAPOLETANO. Edizioni: La Cittadella Innova. Barletta. Tipi Magma Grafic, pp. 286, (Bari) 2013.

Categoria:

Descrizione

SINOSSI

Premessa. La via più sicura per il commercio delle derrate alimentari era quella per via mare. Cosa che assicurava notevoli decime per la curia regia normanna e sveva. Al punto di motivare gli Angioini alla istituzione di un ente sovracomunale che governasse i porti dell’intera Puglia: Il regio Portulano di Puglia con sede ininterrotta in Barletta. Recentemente sono stati rintracciati due Quaderni ricchi di infinite annotazioni come una banca data di infinite registrazioni regie sulle ingenti esportazioni effettuate intra et extra regnum di legumina et victualia, ovvero di derrate esportate intra ed extraregnum (dentro e fuori il regno di Napoli). Nonché di ceci, fave, di cavalli, ronzini, macine per il grano, passeggeri ed altro.

Il Primo Quaderno (dal 27 marzo – al 23 agosto del 1303) ci ricorda che Il Giudice Capuano de Suesse è il Maestro (o Magistrato) Portulano di tutti i Procuratori (o Protontini o Prefetti) di tutti i Porti dell’Apulia e le imbarcazioni da guerra autorizzati. Altra figura storica del Portulano è il Nobile signore Henrico de Segugio.

Il Secondo Quaderno (dal 19 settembre del 1303 – al 24 aprile del 1304) riporta nel frontespizio la dizione: Quaderno a firma del Giudice del Giudice Riccardi Thomasi del Barolo, Portulano dello stesso Porto e Terra de Barolo per il Magistero Razionale della Regia curia. Inoltre nel mese di ottobre il Portulano regio per tutti i Porti di Puglia, cioè il giudice Capuano sarà sostituito da un eminente personaggio e nobile signore Petro Cursario Protontino di Amalfi.

Alcune figure giuridiche e personaggi: fideiussori e armatori sono anche di Barletta (Giovanni di Madie ed altri). Fideiussori, armatori, mercanti istituzionali e privati, procuratori, città, protontini, Comestabuli, capitani di galee da guerra e grandi navi per carici eccezionali, Ordini cavallereschi (Templari e Gerosolomitani), Compagnie marittime, provenienza di mercanti da ogni angolo dell’Adriatico e Mediterraneo orientale.

Imbarcazioni nostrane e non: nel porto di Barletta si può assistere ad uno spettacolare andirivieni di imbarcazioni tipiche nostrane come panzoni e panzoncelli che si spingono nell’Adriatico centrale fino ad Ancona. Mentre per le lunghe distanze (Venezia, Zara, Napoli, Cipro e Armenia) le Imbarcazioni più frequenti quelle di navi, oppure di teride piccole e grandi, galee di guerra, lungo le coste degli stati italici e della intera Dalmazia.

Provenienze intra regno delle imbarcazioni (Manfredonia, Monopoli, Vieste, Napoli, Ortona, Albacita, Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Grottamare, S. Benedetto del Tronto, Fermo. Provenienze extra regno città italiche delle imbarcazioni: Cervia, Ravenna, Rimini, Termoli, Venezia, Chioggia, Trieste.

                Porti extra regno non Italici: Durazzo e Scutari in Albania; Cattato nel Montenegro, Capodistria nella Slovenia; Cipro e Bisanzio nell’Armenia (Turchia); in Croazia ed ex isole dalmate: Arbas, Arese, Ragusa, Bracza, Curczola, Dragurio (oggi Trogir), Kersum, Oserum, Pola, Lussino, Pago, isola Parencia, Scivinico, Scunnico, Sirmiam, Sebenico, Spalato, Vegram, Visiam, o Sygnam, Zara.

Coevi ai due Quaderni del regio Portulano di Puglia sede generale in Barletta, sono i manuali della Pratica della Mercatura, fonti tra le più significative della storia economica europea e del Mediterraneo, sono la testimonianza certa – per tutto il regno di Napoli – della potente autonomia economica e quindi mercantile propria della città di Barletta.

Delle enormi montagne di frumento (circa 70-000-80.000 salme) circa la metà sono riversate su Venezia, a testimonianza di provvidenziale soccorso del regno di Napoli e di Barletta per una repubblica quasi sconfitta dalla consorella repubblica di Genova nel Battaglia di Kurzola.

Allo scenario di città e mercanti provenienti da ogni angolo dell’Adriatico e del Mediterraneo si aggiungono quelli dei Manuali della Mercatura al mercato ‘globale’ ci dice “Come la misura del grano di Puglia torna in diverse parti del mondo”, insieme ai diritti di mercatanti che si pagano in Puglia, secondo la Pratica della mercatura di F. B. Pegolotti della potente Compagnia dei Bardi, redatta e conclusa in Barletta (nella prima metà del ‘300).

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